と dopo una proposizione alla forma semplice ne fa il contenuto di 思います («penso») o 言いました («ha detto»). La proposizione davanti a と resta alla forma semplice: あしたは雨だと思います。
Riepilogo
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| Punto | Regola | Esempio | Italiano | Livello |
|---|---|---|---|---|
| Struttura | proposizione + と + 思います | あしたは雨だと思います。 | Penso che domani pioverà. | |
| Verbo | Forma semplice: dizionario, ない, た. | たなかさんはあした来ると思います。 | Penso che Tanaka-san verrà domani. | |
| Aggettivo in い | Forma semplice: l’aggettivo così com’è. | この本はおもしろいと思います。 | Penso che questo libro sia interessante. | |
| Nome, aggettivo in な | Prende だ davanti a と. | 先生はしんせつだと思います。 | Penso che l’insegnante sia gentile. | |
| 思います | Dà la tua opinione o una supposizione. | 日本は大きいと思いますか。 — いいえ、小さいと思います。 | Pensi che il Giappone sia grande? — No, penso che sia piccolo. | |
| 言いました | Riferisce ciò che qualcuno ha detto. | 先生は、あしたテストがあると言いました。 | L’insegnante ha detto che domani c’è un esame. | |
| «Citazione» | Le parole esatte stanno tra 「」 davanti a と. | 「ありがとう」と言いました。 | Ho detto: «Grazie». | |
| Trappola | Nega la proposizione: ないと思います. | アンナさんは行かないと思います。 | Penso che Anna non andrà. | |
| Trappola | Davanti a と, だ e non です. | アンナさんは学生だと思います。 | Penso che Anna sia studentessa. |
Panoramica
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- Una proposizione più と più 思います o 言いました dice ciò che si pensa o si è detto. あしたは雨だと思います。 / 先生は、あしたテストがあると言いました。Penso che domani pioverà. / L’insegnante ha detto che domani c’è un esame.
- La proposizione davanti a と è alla forma semplice, anche se la frase finisce alla forma cortese. Vedi La forma semplice. この本はおもしろいと思います。Penso che questo libro sia interessante.
- 思います dà la tua opinione o supposizione; 言いました riferisce parole.
Forma: la forma semplice davanti a と
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| Tipo di parola | Forma | Esempio | Italiano | Livello |
|---|---|---|---|---|
| Verbo | 来る / 来ない / 来た / 来なかった | たなかさんはあした来ると思います。 | Penso che Tanaka-san verrà domani. | |
| Aggettivo in い | おもしろい / おもしろくない / おもしろかった / おもしろくなかった | この本はおもしろいと思います。 | Penso che questo libro sia interessante. | |
| Aggettivo in な | しんせつだ / しんせつじゃない / しんせつだった / しんせつじゃなかった | 先生はしんせつだと思います。 | Penso che l’insegnante sia gentile. | |
| Nome | 雨だ / 雨じゃない / 雨だった / 雨じゃなかった | あしたは雨だと思います。 | Penso che domani pioverà. |
- Il nome e l’aggettivo in な prendono だ davanti a と; il です cortese non entra. アンナさんは学生だと思います。Penso che Anna sia studentessa.
- Il passato e la negazione stanno davanti a と come in una frase semplice. ジョンさんはもう食べたと思います。 / アンナさんは行かないと思います。Penso che John abbia già mangiato. / Penso che Anna non andrà.
Uso: pensare e dire
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| Uso | Esempio | Italiano | Livello |
|---|---|---|---|
| Una supposizione sul futuro | あしたは雨だと思います。 | Penso che domani pioverà. | |
| Un’opinione | この本はおもしろいと思います。 | Penso che questo libro sia interessante. | |
| Chiedere un’opinione | 日本は大きいと思いますか。 — いいえ、小さいと思います。 | Pensi che il Giappone sia grande? — No, penso che sia piccolo. | |
| Riferire ciò che qualcuno ha detto | 先生は、あしたテストがあると言いました。 | L’insegnante ha detto che domani c’è un esame. | |
| Riferire un messaggio | アンナさんはあした来ると言っていました。 | Anna diceva che viene domani. | |
| Citare le parole esatte | 「ありがとう」と言いました。 | Ho detto: «Grazie». |
- La proposizione citata mantiene il tempo in cui fu detta; il giapponese non sposta nulla nel passato. たなかさんはあした来ると言いました。Tanaka-san ha detto che sarebbe venuto domani.
Errori frequenti
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| Sbagliato | Giusto | Regola | Livello |
|---|---|---|---|
| アンナさんは学生ですと思います。 | アンナさんは学生だと思います。 | davanti a と va la forma semplice だ, non quella cortese です | |
| アンナさんは行くと思いません。 | アンナさんは行かないと思います。 | la negazione va dentro la proposizione: ないと思います dice «penso di no» | |
| 行く思います。 | 行くと思います。 | と sta sempre tra la proposizione e 思います | |
| アンナさんはべんきょうしていたと言いました。 | アンナさんはべんきょうしていると言いました。 | la proposizione citata conserva il tempo originale: «studio» resta al presente, mentre l’italiano dice «stava studiando» |
Ricomincia
HiraganaI 46 hiragana di base, un suono ciascuno, in una tabella di cinque vocali e dieci righe.Ricomincia
HiraganaI 46 hiragana di base, un suono ciascuno, in una tabella di cinque vocali e dieci righe.Ricomincia
HiraganaI 46 hiragana di base, un suono ciascuno, in una tabella di cinque vocali e dieci righe.